Nuova tappa a Salice del Gruppo Percorsi del Movimento. Alla riscoperta dell’antico sentiero che collegava il villaggio al Torrente Marmora.

Proseguono, con un nuovo appuntamento tenuto sabato scorso a Salice, le attività propedeutiche del Gruppo Percorsi del Movimento alla riscoperta degli antichi sentieri di collegamento fra i nostri villaggi e contrade fra loro, ma anche in direzione degli insediamenti abitativi presenti sulla costa tirrenica.

Punto di partenza è stato stavolta il centro storico del villaggio di Salice, ricco di testimonianze storico-architettoniche di pregio come Palazzo Pettini, la bella fontana risalente al 700, la colonna crocifera e la parrocchiale Chiesa di Santa Maria delle Grazie entrambe realizzate nel corso del XVI secolo.

Da questo punto, passando per Via San Giacomo, ci si è avviati scendendo in direzione di Contrada Rizzina fino raggiungere l’omonimo torrente, riuscendo anche ad ammirare nel contempo l’ormai primaverile rifiorire degli alberi e della natura.

Percorrendo questo tragitto si riesce anche a scorgere la piccola cavità, che si narra essere stata la grotta di S. Stefano, e proseguendo poi, si costeggiano pure vecchie mura di contenimento e ruderi abitativi di epoca passata.

Poco oltre, a valle, si raggiunge il corso del Torrente Marmora, dal quale in direzione monte si diparte il sentiero che risale verso le contrade esterne del villaggio di Castanea delle Furie.

Proseguendo invece il percorso in direzione mare, come si è fatto, l’esplorazione ha condotto infine, costeggiando per un certo tratto il Torrente Marmora, ai piedi della collina sulla quale si erge la vecchia Torre Benini, anche conosciuta dai salicesi col nome di “U Castidduzzu”, una antica torre di osservazione situata sul punto più alto della stessa, ben visibile dal villaggio.

Ancora una volta dunque, un nuovo passo per la riscoperta del nostro territorio si è compiuto…al prossimo appuntamento….

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